Coltivare Legalità (2022-2023)

Coltivare Legalità è un progetto di rigenerazione ambientale, educazione e cittadinanza attiva che nasce su un terreno di via Quintosole, a Milano, confiscato alla criminalità organizzata e affidato alla Cooperativa Madre Terra nel febbraio 2022.

Sostenuto dalla Fondazione Comunità Milano e dalla Fondazione De Agostini, il progetto trasforma il bene confiscato in una realtà agricola sostenibile e in un luogo aperto al territorio, dove promuovere la cultura della legalità e del riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie.

Che cosa fa il progetto

Coltivare Legalità mette in relazione rigenerazione ambientale ed educazione alla legalità. Alla cura e alla trasformazione del terreno si affiancano attività rivolte alle nuove generazioni sui temi dell’antimafia, della cittadinanza responsabile e del valore dei beni confiscati.

L’agricoltura diventa così uno strumento educativo concreto: prendersi cura della terra significa prendersi cura di un bene comune. L’obiettivo è contribuire alla formazione di nuovi “Coltivatori di Giustizia”, cittadini consapevoli e attenti alla tutela del territorio e della comunità.

Dove si svolge

Il progetto si sviluppa in via Quintosole, nel Municipio 5 di Milano, su un terreno confiscato a un clan mafioso e preso ufficialmente in carico dalla Cooperativa Madre Terra nel febbraio 2022.

Qui sono stati realizzati una food forest, un frutteto per la produzione di piccoli frutti e un Healing Garden, co-progettato e arricchito attraverso laboratori con gli studenti.

Il terreno diventa così un luogo di incontro tra agricoltura, educazione e territorio, mostrando concretamente come un bene sottratto alla criminalità possa essere restituito alla collettività.

Destinatari

Coltivare Legalità coinvolge in particolare gli studenti delle scuole primarie e secondarie del Municipio 5 di Milano, attraverso laboratori educativi e attività pratiche sul terreno.

I ragazzi partecipano direttamente alla trasformazione e alla cura dello spazio, sperimentando un percorso che unisce legalità, sostenibilità e responsabilità condivisa.

Il progetto si apre inoltre alla comunità, con l’obiettivo di fare del terreno un polo di cittadinanza attiva e di diffusione della cultura del riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Attività principali

Le attività uniscono educazione, agricoltura e rigenerazione ambientale e comprendono:

  • workshop sui temi della legalità, dell’antimafia e del riutilizzo sociale dei beni confiscati;
  • laboratori educativi e pratici con gli studenti;
  • cura della food forest, del frutteto di piccoli frutti e dell’Healing Garden;
  • riforestazione e attività per la rigenerazione del suolo;
  • piantumazione di fiori per favorire gli insetti utili e la biodiversità;
  • concimazione organica e consociazioni botaniche.

Le pratiche agricole diventano parte del percorso educativo, permettendo ai partecipanti di sperimentare concretamente il significato della cura di un bene comune.

Legalità e sostenibilità

Coltivare Legalità unisce il contrasto alla cultura mafiosa alla promozione di un modello rispettoso delle persone e dell’ambiente: contro ogni mafia e ogni forma di sfruttamento ambientale e sociale.

Il progetto aderisce ai principi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, contribuendo in particolare all’Obiettivo 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica e all’Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili.

Obiettivi

  • Restituire alla comunità un bene confiscato attraverso il suo riutilizzo sociale e produttivo.
  • Promuovere tra le nuove generazioni la cultura della legalità, dell’antimafia e della cittadinanza attiva.
  • Coinvolgere gli studenti in esperienze concrete di cura e responsabilità condivisa.
  • Rigenerare il terreno attraverso pratiche agricole sostenibili e attente alla biodiversità.
  • Creare uno spazio di incontro e condivisione aperto al territorio.
  • Diffondere la conoscenza e il valore sociale dei beni confiscati.