Con il primo sopralluogo del 12 marzo nell’area di Quinto Sole a Milano ha preso avvio operativo il progetto TrasformAzione, promosso da Madre Terra, in collaborazione con ASeS (Agricoltori Solidarietà e Sviluppo) e l’associazione Una casa anche per te (UCAPTE).
L’iniziativa punta a trasformare un terreno confiscato alla criminalità organizzata in un luogo di rigenerazione sociale e agronomica. Il sopralluogo ha rappresentato il primo passo concreto di un percorso biennale che si svolgerà tra il 2025 e il 2027, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. L’obiettivo è dare nuova vita a un luogo finora segnato dal degrado, restituendolo alla collettività e trasformandolo in opportunità per persone fragili, attraverso agricoltura sociale, inclusione e sostenibilità.
Durante la visita, i tecnici di Madre Terra insieme ai responsabili ASeS hanno verificato lo stato del terreno: un tempo utilizzato come vivaio “di facciata”, e ormai incolto. È emersa la necessità di bonifica e di riqualificazione del suolo, per predisporre la successiva fase di coltivazione. In particolare, il progetto prevede l’avvio di coltivazioni di erbe officinali e aromatiche: un primo segno tangibile di restituzione di funzione produttiva a un’area finora abbandonata.
Ma trasformAzione non è solo agricoltura: il progetto include anche un percorso didattico e sensoriale rivolto alle scuole, con l’obiettivo di promuovere agro-ecologia, cittadinanza attiva e consapevolezza ambientale. Inoltre, prevede l’attivazione di borse-lavoro dedicate a persone fragili, con lo scopo di favorire inclusione sociale e opportunità di crescita personale e professionale.
«Per Madre Terra», ha detto don Massimo Mapelli, presidente della cooperativa «questo progetto conferma l’impegno concreto verso una nuova agricoltura attenta al territorio e alle persone. Restituire valore a un bene confiscato, trasformarlo in un’opportunità di lavoro e dignità, significa credere che l’agricoltura sociale possa essere uno strumento di coesione, rigenerazione e speranza. Il cammino sarà lungo, ma la volontà è forte: nei prossimi mesi avvieremo la bonifica, predisporremo gli spazi per la coltivazione e programmeremo le attività per il coinvolgimento delle persone che entreranno nelle borse-lavoro. Lavoreremo insieme ad ASeS e UCAPTE per fare di Quinto Sole un simbolo di rinascita, inclusione e sostenibilità».